La qultura di destra

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La qultura di destra

Messaggio  Exurge Roma il Gio Apr 17, 2008 11:24 pm

In queste ore si assiste al hara-hiri finale della sinistra italiana. Non importa che gli Italiani li abbiano suonati come tamburi nelle urne : loro , in maniera totalitaria, "tirano dritti" ( frase cara ai tempi del totalitarismo ) per la loro strada, cioè quella che li ha condotti a perdere ( e di brutto ) il consenso del popolo Italiano.
Non fanno di certo autoanalisi , non saprebbero neanche farla. Abituati com'erano ad obbligare gli "altri" a fare autoanalisi, a purgarsi dei peccati originali dell'appartenenza di classe, ora dovrebbero fare lo stesso : ma non perchè qualcuno li obbligherà a farlo ( come invece fecero loro nelle piazze d'Italia negli anni '70 )ma solo ed unicamente perchè gli converrebbe. Non lo faranno , e per questo dico che siamo al hara-hiri finale.
In queste ore , a cominciare dalle dichiarazioni di alcuni esponenti della Sinistra Arcobaleno per finire ad "Anno Zero", il vero colpevole è la qultura , ovvero l'anti-cultura inoculata per decenni dall'odiato Cavaliere per il tramite delle sue televisioni. Mica le pensioni, le autostrade che mancano, i treni che non vanno , una compagnia aerea in fallimento o Roma e Napoli sommerse di spazzatura.
Il problema, se non lo avete capito, è la qultura (o la s-cultura ) di destra.
Chi veleggia intorno ai cinquant'anni non può dimenticare "sinistri" ( non nel senso politico ma proprio nel senso di "pericolosi" !) discorsi che , ahimé, erano la norma nei licei e nelle università degli anni '70: la sinistra è "moralmente" superiore perché "fa cultura" , la destra è abbietta perché é borghese, amorale, violenta...
Gli Italiani hanno votato in massa per il centro - destra perchè sono diventati un paese di incolti , abbrutiti dalla sub-cultura televisiva che ha devastato il bel paese dal 1980 in poi.
E' incredibile ! E' questa l'unica analisi politica di cui la nostra sinistra è capace ? Due sere fa , a Ballarò, il Prof. Diliberto , tra l'altro pregevole e stimato docente di Diritto Romano, nel tentare di dare una spiegazione alla disfatta del 13 e 14 aprile non ha saputo far altro che prendersela con la società italiana che è cambiata perchè , a suo dire, misura il valore di un uomo dal denaro. Alla faccia! Ma il mestiere di un politico , chiedo, non dovrebbe essere proprio quello di osservare ed interpretare i segnali che provengono dalla società per elaborare una proposta di governo ad essa utile? E che ! Se gli Italiani non hanno gradito la proposta di governo della Sinistra Arcobaleno, è colpa degli Italiani e della loro qultura di destra, ovviamente!
Se questa è la loro capacità di analisi e di correzione di rotta possiamo star tranquilli ( come ha preconizzato Boselli ) per i prossimi dieci anni, ma...
C'è un ma. Ed il ma si chiama esattamente qultura . I qolti , o se preferite gli incolti di destra , sono avvisati. Non importa quanto e come avete studiato , se coltivate ( o qoltivate ) interessi storici , letterari, giuridici, economici : siete e rimanete sub-colti . La cultura , l'unica con la "c", quella vera, ce l'hanno loro. Quelli che con la loro cultura non hanno capito cosa serve agli Italiani.
Che stupido , dimenticavo: cosa serve agli Italiani lo sanno loro, mica gli Italiani...
Devo dire che tutti i torti non ce l'hanno : infatti tutte le mattine quando prendo i miei treni costantemente in ritardo, cronicamente sporchi e puzzolenti, inganno il tempo leggendo il "De Officiis" di Cicerone Laughing e, in un batter d'occhio, mi scordo dei problemi dei pendolari lombardi.
Qualche volta penso che, forse, prima della pensione, vedrò accanto alla ferrovia la pedemontana Bergamo-Varese ma, subito dopo, mi rituffo nei pensieri ciceroniani e leggo
"ominimo qui rei publicae praefuturi sunt duo Platonis praecepta teneant, ... ut utilitatem civium sic tueantur..
(In conclusione , quelli che abbracciano la carriera politica devono attenersi ai due insegnamenti di Platone, il primo dei quali è tutelare gli interessi dei cittadini ...) Cic. De Officiis - lib. I cap XXV
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Re: La qultura di destra

Messaggio  tripolone il Ven Apr 18, 2008 2:29 pm

bravo Exurge , la tua analisi mi è piaciuta. Hai toccato un tema sul quale spesso ho riflettuto anch'io , e cioè come mai in Italia si è sempre profondamente avuta la convinzione che la ragion pura sta dalla parte di sinsitra , mentre gli altri sono più o meno dei carbonai.
Mi sono sempre sentito a disagio quando si parla dei "lavoratori" , intendendo per essi solo quelli che lavorano come dipendenti e fino ad un certo livello . Ma perchè , gli artigiani , gli imprenditori , i negozianti , i professionisti , i dipendenti stessi oltre un certo livello , non lavorano mai? Non mi pare che stanno tutto il giorno a perdere tempo campando sulle spalle dei metalimeccanici.
Eppure quelli non sono lavoratori, e quindi, tra l' altro, non vanno tutelati.
In fin dei conti la sinistra si è uccisa da sola, con questo suo voler vivere ancora negli anni '70, senza voler accettare che la società evolve velocemente .
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Re: La qultura di destra

Messaggio  LegioXI il Ven Apr 18, 2008 9:34 pm

Ottimo Exurge c'è da aggiungere che oltre alla "qultura" loro hanno anche l'"intelighentia". Meno male che ci sono loro a sproloquiare nei salotti universitari o nelle trasmissioni degne del miglior periodo Kominform, perchè noi, poveri INTELLIGENTI di destra, non arriveremmo ai loro "discorsi sui massimi sistemi"...
Mi piace soprattutto quando parlano dei lavoratori.... chi loro? Quanti MINUTI hanno lavorato nella loro vita? Quante volte si sono dovuti svegliare alle 4.05? MAI! Troppo impegnati a fare politiKa. (stra-pagata)
Poi si permettono il lusso di fare la morale sui lavoratori? E che ne sanno? Che ne sanno di dover lavorare almeno 35 anni per avere una pensione (che pensione poi...) quando lorsignori dopo solo 20(!) mesi la percepiscono?

ma ande' a lavurà!!!! Twisted Evil
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Re: La qultura di destra

Messaggio  Exurge Roma il Ven Apr 18, 2008 11:25 pm

come mai in Italia si è sempre profondamente avuta la convinzione che la ragion pura sta dalla parte di sinsitra , mentre gli altri sono più o meno dei carbonai.

Il motivo è molto semplice e si chiama guerra civile. Quelli che l'hanno vinta hanno avuto l'ovvia necessità di legittimare la loro vittoria postulando la loro superiorità morale. Ma se i vincitori potevano avere il merito ( discutibile ) di essere od essere stati lavoratori, le due generazioni successive si sono preoccupate di mantenere il loro primato morale occupando il mondo della cultura. Da qui i "salotti buoni" della sinistra che, deridendo la rozza ed egoista destra ( ma lavoratrice! ) ha finito per perdere il contatto con la realtà.
Ben risvegliati compagni, capolinea. Vediamo se siete capaci di ri-legittimarvi senza una guerra civile di vantaggio.
La c.d. società civile vi darà filo da torcere, da nord a sud, proprio sui temi del lavoro ma ... attenti , il lavoro non è solo quello della fabbrica ( che non esiste quasi più , visto che sono state trasferite in Moldavia o in Cina ) . Magari il prossimo primo maggio cominciate anche a parlare di lavoro autonomo, di artigianato , di piccola impresa e, sotto i vostri bandieroni rossi ospitate anche quei beceri padroni di una piccola impresa di 4 o 5 addetti, lavoratori quanto e più dei loro operai.
Che vi piaccia o no questa è l'Italia con cui misurarsi , se ce la fate e se fate un bel bagno di umiltà finendola di insultarci e di darci degli ignoranti.
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Re: La qultura di destra

Messaggio  Giuliano il Dom Apr 20, 2008 2:47 pm

Avete Fratres!

Vorrei aggiungere un altra riflessione, qui a Roma per la corsa al Campidolgio quasi il 50% degli elettori ha votato per il PD... dopo che la cittadinanza Romana si è lamentata per 14 anni di tutto, giustamente perché c'è uno fascio inimmaginabile... ma perché si lamentano tutti e poi votano gli stessi che criticano?
Vediamo se il ballotaggio smentirà questa mia affermazione.
Intanto un altra donna è stata quasi uccisa e violentata in strada, tanto loro hanno le figlie scortate giorno e notte...

Valete

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Re: La qultura di destra

Messaggio  tripolone il Dom Apr 20, 2008 5:02 pm

caro Giuliano, il voto alle amministrative è abbastanza diverso da quello politico in quanto , se in quest' ultimo vi è alla base un fondo di ideologia e di pensiero , alle amministrative si pensa solo alla vita di tutti i giorni. La vita quotidiana di Roma è totalmente nelle mani della sinistra , di sinistra sono i mille direttori delle municipalizzate , di sinistra sono i "marescialli" dei ministeri, di sinistra sono quelli con cui ti devi confrontare per avere un lavoro , una licenza, un permeso ecc.
Così , quando si vota per Roma, moltissimi pensano che fra un mese dovranno chiedere un permesso per mettere i tavolini del bar di fuori , o hanno un figlio che cerca lavoro in acea e così via.
Ecco perchè alla fine si vota sinistra alle amministrative.
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Re: La qultura di destra

Messaggio  Exurge Roma il Dom Apr 20, 2008 9:19 pm

Gramsci e Togliatti insegnarono, Togliatti non dava del tu in privato nemmeno ai più stretti "compagni" di partito, per lui, aristocratico piemontese, la massa doveva rimanere incolta, perciò controllabile, però questo fatto non passò mai alla storia......
Mario Capanna, che tra i tetti di Milano, gridava contro la forza pubblica ed incitava a colpire i "borghesi" quando fu eletto al parlamento Europeo pronunciò un discorso in greco antico (sic !), ma è stato idolatrato ugualmente.......

Ma esattamente questo è il problema!
Io sono un democratico, per cui ritengo la presenza di un'opposizione assolutamente vitale alla salute della nazione ma un'opposizione non se la può prendere con l'elettorato, specie quando sfoggia questo tiipo di "puzza sotto al naso" e quando utilizza la cultura come strumento di manovra sulle masse.
Io sono un appassionato di storia romana, amo il latino ma non mi sogno di fare di questa mia conoscenza uno strumento per dividere il mio prossimo fra chi la cultura ce l'ha e chi ne ha di meno.
Gli italiani per troppo tempo sono stati soggiogati da un'aristocrazia erudita e saccente ( ma certamente molto poco colta ) e "fiutano" bene questo tipo di atteggiamento, sia che venga da destra che da sinistra.
Del resto, fin dai tempi dei Promessi Sposi , Don Abbondio cercava di raggirare il buon Renzo Tramaglino con il suo latino ecclesiale. E giustamente fu mandato al diavolo per il suo abuso di "latinorum"!
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