Ufologia storica

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Ufologia storica

Messaggio  Giuliano il Dom Ago 17, 2008 1:12 am

Pare che nell'antica Roma si siano verificati diversi avvistamenti: Plinio il Vecchio (23 – 79 d.C.) nelle Historiae Naturales, descrive come clipei ardentes (scudi infuocati, da qui il termine clipeologia) certe strane apparizioni nei cieli. Riferimenti ad avvistamenti di questo tipo si trovano anche nelle opere di Plutarco (45 – 125 d.C.), Eschilo (525 a.C. – 456 a. C.) e Valerio Massimo (I sec. d. C.).

Alessandro Magno descrive una flotta di “grandi scudi di argento scintillante” che sorprese l’esercito greco mentre attraversava il fiume Jaxartes, in India. Cicerone, nel suo De Divinatione, racconta: «...il sole splendette nella notte, con grandi rumori nel cielo e il cielo sembrava esplodere e stupefacenti sfere vi apparvero...». Tito Livio, vissuto dal 59 a. C. al 17 d.C., nella sua "Storia di Roma", cita i famosi clipea ardentes, oggetti a forma di scudi circolari che volano nel cielo. Tali prodigi vengono avvistati sopra molte città dell'Impero; inoltre, lo storico, aggiunge anche che il secondo re di Roma, Numa Pompilio, fu personalmente testimone della caduta dal cielo di uno di questi "scudi volanti". Pare che il monarca lo annoverò tra gli oggetti di culto delle pratiche religiose che promosse.

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